di Antonio Mura

Si terrà sabato 22 febbraio 2014, alle ore 16.00 la prima conferenza del 2014 del progetto “Le strade del tempo”.

Il Circolo Sardo “Forza Paris” di Lucerna, promotore dell’iniziativa, ha scelto di ospitare, nella Casa D’Italia (ex Agenzia Consolare), in Obergrundstrasse 92 a Lucerna, un avvincente percorso sul tema della pirateria in Sardegna e della difesa costiera nel corso del Cinquecento.

Nella conferenza dal titolo “Torri costiere, città fortificate, architetti e pirati nella Sardegna del Cinquecento” lo storico dell’arte Francesco Ledda e la giornalista Mariella Cortes, offriranno una panoramica sulle vicende storico, politico e culturali del Cinquecento Europeo attraverso lettere, cronache e relazioni del tempo per analizzare la questione relativa alla necessità di fortificare la Sardegna, già da tempo sotto la minaccia ottomana.

Con la fine del giudicato di Arborea e la progressiva dominazione spagnola la Sardegna si ritrova infatti a dover rinnovare completamente il suo sistema difensivo: le città si trasformano in vere roccaforti con l’elaborazione di un complesso sistema di fortificazione costiera in funzione antipiratesca. In questo scenario si colloca il prezioso operato dell’architetto militare cremonese Rocco Cappellino che avviò, sotto le direttive di Carlo V, il progetto di fortificazione costiera dell’Isola e, in particolar modo delle città di Cagliari, Oristano, Alghero e Sassari.

Il suo è uno studio attento e ricercato: Cappellino ha infatti pieni poteri di realizzazione e i mezzi economici per attuarli. Le opere principali realizzate sono ancora oggi visibili nell’impostazione dei bastioni di Cagliari: la porta dei leoni, sulla quale campeggiava l’iscrizione dedicatoria e gli altri bastioni da lui realizzati sono opera tangibile della sua attività così come il circuito fortificato della piazzaforte di Alghero. Interessantissimi sono poi i due studi per l’ammodernamento della cinta medievale delle città di Sassari e Oristano che non furono attuate per l’eccessivo modificarsi della situazione politico-militare generale che portò alla realizzazione del sistema delle torri costiere. Lo stesso Rocco Capellino, pur avendo dato un contributo fondamentale alla difesa dell’Isola, vien raramente citato e pochi sono gli studi che lo riguardano a tal punto che, nella sua stessa città natale, risulta praticamente sconosciuto.

Il discorso sulla Sardegna e sull’opera dell’architetto verrà anticipata da un excursus sulla situazione italiana nel corso del Cinquecento vista attraverso gli occhi e la penna di coloro che la vissero in prima persona e la raccontarono in ampi carteggi, fortunatamente giunti fino a noi che riguardano, tra gli altri, la figura di San Carlo Borromeo.

Le strade del tempo” è un progetto ideato e curato da Francesco Ledda (Storico dell’arte) e Mariella Cortès (Giornalista), fatto di ricerche, personaggi, percorsi e scoperte che raccontano la Sardegna nelle sue varie epoche.



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