evento segnalato da Michela Solinas

Programma:

Ore 10:30    proiezione del lungometraggio “Treulababbu” (Le ragioni dei bambini) del regista sardo Simone Contu

                     Introduzione iniziale a cura della Presidenza del Circolo Coghinas

Ore 11:30    presso la Chiesa Santo Stefano di Bodio celebrazione  della Santa Messa in commemorazione dei nostri                                          corregionali defunti

Ore 12:00    Anteprima spettacolo con canti e musiche di Sardegna

Ore 12:30    Pranzo in comune tipicamente sardo realizzato dalle                                sapiente mani dell’esperta di cucina sarda Maria Carmela                          Mereu e dallo chef Andrea Muggiano

Ore 13:30    Apertura ufficiale con il saluto della Presidenza e delle  Autorità Ospiti presenti

Ore 13:40    Spettacolo con canti e musiche di Sardegna con

Gavino Maricca e la sua fisarmonica

 

Attività di intrattenimento e animazione per grandi e       piccini.

Amici e simpatizzanti sono cordialmente invitati a trascorrere una giornata all’insegna dell’amicizia in un clima di festa e cordialità.

Treulababbu” “Le ragioni dei bambini”

Un film del regista sardo jerzesu Simone Contu

 

1° Episodio (Sa regula)

Ogni mattina Conca Niedda, la capretta di Efisio, sveglia i genitori e infastidisce i vicini con i suoi belati. Maestro Trudu, il papà del bimbo, nonostante le insistenze della moglie, non ha il coraggio di confessare a Efisio la dura verità: il destino di Conca Niedda è segnato e l’amata capretta diverrà il loro pranzo di Natale. Un brutto giorno Efisio scopre, nel peggiore dei modi, la terribile realtà. Si chiude in camera e non vuole più andare a scuola. Maestro Trudu, incapace di parlare al bimbo con sincerità, continua a prender tempo e raccontargli frottole. Le bugie però hanno le gambe corte… Ed Efisio, complice anche l’involontario aiuto di due strambi poliziotti dall’accento milanese, in un finale beffardo, riuscirà a prendersi la sua personale rivincita sul cinico mondo degli adulti.

2° Episodio (Su molenti de Oramala)

Vincenzo e i suoi genitori adottivi si trasferiscono da Roma in Sardegna, poiché al papà Marco è stata assegnata una cattedra come insegnante nella scuola media di un paesino di montagna. Fin da subito il bimbo ha un turbolento incontro con una banda di monelli, con i quali scommette che si presenterà a scuola in groppa ad un bellissimo cavallo bianco. Dopo aver inutilmente cercato di ottenerne uno dai genitori, una notte, la vecchia tzia Antona gli racconta la storia di Oramala: un diavolo che esaudisce qualsiasi desiderio a chiunque gli riporterà l’asino magico rubatogli dalle anime dei bambini morti. Quella notte presenze misteriose abitano la stanza di Vincenzo e lo attirano fuori di casa. Due beffardi e irriverenti nanetti, Brulla e Bellu, si offrono di accompagnarlo a recuperare l’asino magico. Con il loro aiuto Vincenzo affronterà il periglioso viaggio per portare a termine la sua missione e riacquisterà al contempo un diritto inalienabile: quello di sognare e sentire il mondo col suo cuore di bambino.



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