evento segnalato da Nicola Marongiu e Cinzia Carrus

Il documentario “Sardegna Tempio delle Acque” è un viaggio tra i luoghi, i riti e le tradizioni della Sardegna attraverso uno sguardo che arriva ad esplorarne le radici arcaiche.

Le connessioni tra i diversi personaggi ed i combattimenti rituali che animano il Carnevale sardo e i miti di Morte e Resurrezione che ritroviamo nei riti di Adone in Siria, Dioniso in Grecia, Baal in Canaan, Osiride in Egitto, Tammuz in Babilonia; “Carnevale” (Carnasciale, Carrasciale, Carresegare), nella sua accezione di “dissacrazione-sommersione del Potere”; il ruolo del Cumponidori come Sciamano, Estatico, Profeta, nella Sartiglia di Oristano osservata sin dalle origini, rivela le sue analogie con il Mamuthone e altre figure sacrali sarde (e non solo).

I pozzi sacri nuragici, le fonti “miracolose” come quelle di San Leonardo di Siete Fuentes note proprio in virtù delle peculiari qualità delle acque. I particolari tipi di pane della Sardegna: ad esempio, Su Pani de is Bagadius (Siurgus Donigala), portato in processione come Cristo Morto sulla Croce, trova le sue origini nei riti dedicati al dio Adone. Le sacerdotesse e i sacerdoti, nonché le varie personificazioni del Dio della Natura, trasformati nel tempo e giunti fino ai nostri giorni, capovolgendone la valenza, come “diavoli”. Tutto è legato al medesimo culto: il Culto dell’Acqua.

L’itinerario racconta, in 11 capitoli (per una durata totale di circa 90 minuti), un volto dell’isola che appare finalmente chiaro, raggiante. Le Opere del Progetto artistico “Sa Sartiglia”, installate in alcuni luoghi-simbolo della Sardegna, accompagnano lo spettatore alla scoperta dell’unità, l’isola che al centro del Mediterraneo, dai tempi più remoti, riflette la sua immagine: il Tempio delle Acque.

INGRESSO LIBERO



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