di Gian Piero Pinna

Il Terzo Festival della lettura espressiva, svoltosi nei giorni scorsi nei locali del Centro Cultura di Santu Lussurgiu, ha coinvolto un gran numero di ragazzi e in particolare, molte classi della scuola primaria e secondaria di Santu Lussurgiu,  la classe IV della scuola primaria di Seneghe e le classi IV e V della primaria di Bonarcado. Il pomeriggio è stato ricco di letture, racconti, poesie, canti e musica tradizionale. La serata è stata presentata dalla docente  Maria Giovanna Meles. Ospiti d’onore, Franca Manca, Luigi Citroni, Matteo Scanu e Luca Cocco.

“Tutti possono leggere in modo espressivo, non esistono voci brutte, ma esistono voci capaci di comunicare se ci mettono il cuore e l’intelligenza”, ha spiegato Mario Di Rubbo, docente e presidente dell’Associazione Più Sardegna, che ha organizzato l’evento in  collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu, diretto dal professor Giuseppe Scarpa e dal Centro di Cultura, sotto la direzione della maestra Maria Arca.

“La qualità della nostra lettura – ha aggiunto il professor Di Rubbo – può essere migliorata soprattutto ascoltando gli altri. La lettura ad alta voce ed espressiva, migliora il livello di autostima, favorisce l’integrazione, migliora l’aspetto fisico, crea originalità, vince la timidezza, aiuta la memorizzazione, suscita ammirazione, evidenzia la spontaneità e crea emozioni in chi legge e in chi ascolta”.



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