ph: Stefania Loriga

di Federico Spano

Per realizzare i suoi scatti gira per il mondo: dalle mongolfiere in volo sulla Cappadocia, in Turchia, alle strade di Parigi. Ma il suo sguardo, molto spesso, passa dall’infinito del cielo, al micromondo degli insetti. Per catturare momenti unici, entra in azione poco prima dell’alba, quando le prime luci del sole sorprendono gli insetti ancora assonnati, coperti di goccioline di rugiada. Per ottenere immagini ancora più spettacolari, si è specializzata nell’allevamento delle farfalle. La schiusa, dopo la trasformazione dei bruchi, è un momento unico che dura pochissimo e lei, con le sue lenti macro, non perde un solo istante, un solo fotogramma di quella meraviglia. Stefania Loriga è italo-francese e vive a Sassari con la figlia Valentina, 20 anni, alla quale spera di avere trasmesso il suo amore per la fotografia. Nella vita fa la naturopata e si occupa di medicina alternativa, studiata presso una facoltà internazionale  in Svizzera. Attualmente insegna riflessologia plantare in una scuola di naturopatia a Sassari. Il suo tempo libero, però, è dedicato in gran parte alla sua grande passione: la fotografia. Il suo account Instagram è @stefytina. Da quando ha avuto tra le mani una macchina fotografica, ormai diversi anni fa, non avrebbe mai immaginato che sarebbe diventata una parte così importante della sua vita. Passione e costanza negli anni non l’hanno mai abbandonata, tanto che può vantare diverse pubblicazioni su riviste nazionali come Focus, Fotografare, Nikon e molte selezioni in siti altrettanto importanti come National Geographic e Vogue. Ma anche tante fotogallery, pubblicate sul sito web della Nuova Sardegna.

Gli insetti. «Uno stile che mi appassiona è la macrofotografia naturalistica – spiega Stefania -, una tecnica fotografica che consente di ottenere immagini di soggetti molto piccoli. Il mio soggetto preferito è sempre stato il macaone: una farfalla di dimensioni piuttosto grandi (circa 8 cm di apertura alare) che facilmente si può vedere volare nei nostri giardini in primavera/estate. La maniera più semplice per avere a portata di mano una buona scorta di macaoni è allevarli! Il finocchietto selvatico, che abbonda nei campi attorno a casa mia, è la pianta madre su cui, l’estate, è molto facile trovare i bruchi. Una volta portati a casa, adeguatamente nutriti e sistemati, nel giro di due/tre settimane danno vita a meravigliose farfalle. Fotografate direttamente all’aperto, prima di volare via mi permettono qualche scatto durante l’asciugatura delle ali. Contrariamente a molti fotografi che congelano gli insetti per poterli fotografare, preferisco vedere gli insetti liberi in natura. Amo, infatti, ogni singola piccola creatura, dai piccoli bruchi alle mantidi religiose, dalle damigelle alle libellule».

I viaggi. «C’è chi viaggia per piacere, per lavoro, per amore, per inseguire un sogno o perché un sogno si è infranto. C’è chi viaggia per necessità o per desiderio, spostandosi nel tempo oltre che nello spazio. Io viaggio per tornare con il mondo nel cuore, per partire con progetti, arrivare e dimenticarli. Crearmi più ricordi di quanto possa aver visto e vedere più di quanto possa ricordare. Ed è così che mi emoziono ai piedi della mitica Biblioteca di Celso ad Efeso, davanti al nostro Duomo di Milano, sulla cima della magica Tour Eiffel a Parigi, all’interno del maestoso Palazzo di giustizia di Monaco di Baviera, a spasso sullo storico tram rosso di Istanbul, guardando dall’alto del London Eye il parlamento di Westminster e il Big Ben, girando attorno ai mulini di Amsterdam o ammirando un notturno sulla riva del mar del nord a Scheveningen. Pensieri, ricordi, foto che mai mi abbandoneranno…  Il mio ultimo viaggio: la Cappadocia, in Turchia, e i suoi meravigliosi camini delle fate. Il momento più memorabile è stato sicuramente l’aver sorvolato in mongolfiera questo paesaggio unico al mondo. Vedere sorgere il sole, nel silenzio e circondata da decine di altri palloni colorati, è stata un’esperienza che mai potrò dimenticare».

La musica e l’Unesco. «Una recente esperienza a Cagliari, presso l’Accademia Internazionale di musica dei fratelli Marcia, mi ha permesso di conoscere e fotografare personaggi della musica classica tra i più importanti al mondo. Ho vissuto per dieci giorni e diverse ore al giorno tra decine di giovani talenti arrivati da ogni angolo del mondo per seguire stage con maestri di grande fama, tra cui lo stesso Cristian Marcia, direttore artistico dell’Accademia. Da ultimo, sempre grazie all’Accademia di Cagliari, ho avuto l’occasione di partecipare in veste di fotografa ufficiale all’evento “Cagliari, la Sardaigne: une ile de la Méditerranée” presso la sede mondiale dell’UNESCO, a Parigi – al fianco di Claudia Cardinale e Caterina Murino come madrina e presentatrice della serata – ideato per fare conoscere la Sardegna dal punto di vista culturale e turistico, ma anche enogastronomico nella cornice del ristorante al settimo piano della sede dell’Unesco di fronte Tour Eiffel, uno dei più prestigiosi al mondo. Ammetto che è stato molto gratificante ritrovarmi catapultata in una realtà come quella di Parigi (città che vivo e frequento fin dalla mia infanzia), in un contesto ricco di personaggi importanti del panorama intellettuale italo-francese e ambasciatori, per rappresentare una terra ricca di cultura e tradizione come la nostra Sardegna».

L’attrezzatura. «Non ho grande attrezzatura ma, dal momento che lavoro più sulle emozioni che sulla qualità estrema, mi accontento di quello che per ora posso avere. Grazie ad un primo premio di un concorso della rivista Focus, vinto qualche anno fa, posseggo una Canon 7D che uso soprattutto per foto naturalistiche. Con un Tokina 11-16m per i panorami, diurni o notturni, o con un Tamron 150-600mm per caccia fotografica o scatti sportivi. Con le Nikon D5100 e D5200 mi avvicino al mondo delle macro col Tamron 90mm o mi diverto col fisheye Samyang 8mm. Ho anche altro obiettivi per le foto di interni, come a teatro, still life etc. Insomma, la fantasia non mi manca e non mi limito mai ad un solo genere fotografico!»

 http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari



3 Commenti to “L’INCANTATRICE DI FARFALLE: STEFANIA LORIGA, SCATTI SUL MONDO PER INSEGUIRE LA SUA PASSIONE”

  1.   Magda Diacci Says:

    Bravissima Stefania !

  2.   Vittorio Carboni Says:

    Bellissimo servizio, belle le foto, bella la fotografa!

  3.   Maria Carla Dessena Says:

    Bravissima Stefania, successo meritatissimo e sofferto, sei grande….!

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