opera fotografica di Alessandro Carboni

di Maria Luisa Porcella Ciusa

Gira gli angoli più suggestivi ed evocativi del mondo alla ricerca dello scatto perfetto, con una particolare predilezione per le stagioni fredde e i luoghi dove natura e silenzio si incontrano.

Lui è Alessandro Carboni, è cagliaritano e di mestiere fa il commercialista ma la passione per la fotografia di paesaggio l’ha portato, con estrema dedizione e tanta maestria a conquistare uno dei più ambiti premi a livello europeo. Il concorso, il tedesco Glanzilchter 2017, lo ha premiato nella categoria Paesaggio con uno scatto realizzato in Islanda durante una magnifica aurora boreale: «L’ho realizzato in una giornata di luna piena, racconta il fotografo, e la luce lunare è riuscita a creare un incredibile arcobaleno tra le cascate Goðafoss (una delle più note e spettacolari d’Islanda, situata nel nord dell’isola, dove le acque del fiume Skjálfandafljót cadono da circa 12 metri di altezza, ndr)».

Ma Alessandro Carboni non è di certo nuovo ai trionfi: nel 2014 è stato tra i migliori nell’ambito del concorso Veolia, uno dei premi più famosi e prestigiosi dedicati alla fotografia naturalistica e l’anno scorso ha ricevuto una menzione d’onore nella categoria paesaggio classico al concorso Usa Landscape, con uno scatto realizzato in Alaska al Denali National Park. Un’immagine poetica che ricorda una tela impressionista, dove, tra i colori della incontaminata natura d’Alaska «all’improvviso è scesa la neve e mi ha regalato una visione da sogno che ho subito immortalato». L’amore per la continua ricerca di luoghi dove l’uomo ha ancora fatto ben poco lo hanno portato, negli anni, in giro per il mondo: «Amo gli spazi dove la natura è intatta, dove il freddo preserva l’autenticità dei luoghi e dove il tempo è meteorologicamente avverso, cosa forse per la maggior parte della gente non apprezzabile ma che a livello fotografico regala le maggiori soddisfazioni».

E nonostante la valigia del fotografo sia sempre pronta, la maggior parte delle sue ricerche sono destinate alla sua terra, la Sardegna. Uno dei suoi più recenti progetti infatti lo vede impegnato, insieme ad altri due fotografi di fama internazionale e a un videomaker anche lui di rinomata fama, nella creazione prima e promozione adesso di Wild Sardinia, un progetto fotografico e video iniziato alcuni anni fa, che ha come scopo lo studio del paesaggio della Sardegna attraverso la luce nell’arco delle quattro stagioni. Dove la nostra Isola è esplorata, immortalata e studiata non solo nelle coste ma anche nell’entroterra, non solo d’estate ma anche e soprattutto nelle altre stagioni dell’anno: una Sardegna inedita racchiusa in un video patrocinato dalla Regione ma con la necessità, ora, di essere sponsorizzato. «Vi hanno partecipato professionisti strapremiati a livello internazionale (Fortunato Gatto, Mauro Tronto, Alessandro Petrini) e per la Sardegna potrebbe davvero essere una cartolina importante, con un forte ritorno di immagine. Da sardo sono estremamente orgoglioso di questo lavoro e di portare Wild Sardinia in giro per il mondo», una importante e imperdibile occasione per far parlare, con poesia e bellezza, delle meraviglie che la nostra terra ci regala.



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