La parola poetica che crea bellezza, ma soprattutto testimonia, racconta, scuote le coscienze, unisce popoli e culture. Nasce con questo spirito “Un solo mare e la parola”, progetto ideato dall’associazione Grecam incentrato su tre antologie che raccolgono i versi di oltre cento poeti di tutto il mondo dedicati ai rifugiati, ai migranti e ai temi della pace e dell’inclusione. “Un solo mar y la palabra”, le voci dei poeti dell’America Latina, edita da Grecam, è a cura di Norberto Silva Itza, direttore artistico dell’evento; “Confini di Sale” è dedicata ai rifugiati; “Cento poeti per la pace” è un’antologia di poeti argentini. Il progetto sarà presentato nel corso di quattro appuntamenti in diverse città italiane attraverso una serie di eventi multimediali. Si parte con Sassari il 18 e 19 aprile, segue Cagliari, 21 e 22, Isili il 23, Roma dal 28 aprile al 3 maggio, Torino dal 5 al 8 maggio. Sarà la Mem ad accogliere la tappa cagliaritana dell’iniziativa. Lo spazio sarà allestito con installazioni, esposizioni, e sono in programma proiezioni di video, reading, incontri con ospiti tra cui la poetessa siriana Malak Sahioni Soufi, Concepción Allende Vasallo, Responsabile della Biblioteca della Casa della poesia dell’Avana, il poeta messicano Yuri Zambrano. “Tutto parte da Cuba. Al Festival Internazionale di Poesia lo scorso maggio la poetessa Malak Sahioni Soufi ha lanciato un appello per la creazione di un’antologia di poeti da tutto il mondo sul tema dei rifugiati. Lo abbiamo raccolto assieme alla richiesta di tanti poeti di mantenere vivo lo scambio, creando una rete oltre i confini”, ha spiegato Carla Polidoro, presidente di Grecam Roma nel presentare l’iniziativa assieme alla direttrice della Mem Dolores Melis, Maria Grazia Putzu e Ennio Madau presidente e vicepresidente del Grecam Sardegna, Stella Deiana de La Collina. “Il linguaggio poetico è un canale privilegiato per raccontare i drammi attuali”, ha concluso Maria Grazia Putzu.



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