“Past future – Percorsi del craft design in Sardegna” è il titolo della mostra che sarà aperta dal 4 al 9 aprile alla Triennale di Milano nell’ambito della Design week 2017. Nasce dalla collaborazione fra Regione e Triennale e rientra tra le azioni del progetto regionale di valorizzazione dell’artigianato quale elemento costitutivo del patrimonio culturale della Sardegna e declinazione del prodotto turistico territoriale. L’esposizione presenta pezzi della collezione storica ex Isola, della collezione Domo vincitrice del Compasso d’oro 2011 e installazioni multimediali sulle produzione contemporanee e sulla storia dell’artigianato sardo. Per Barbara Argiolas, assessora del Turismo, Artigianato e Commercio, “portiamo alla Triennale quella che è la nostra creatività e il nostro saper fare, portiamo una terra autentica come la Sardegna che con suoi maistus isolani è capace di conservare le tradizioni ma anche di innovare le sue produzioni di design e contribuire a rendere famosa la Sardegna nel mondo”. “Questa mostra rende omaggio alla creatività degli artigiani isolani. A 60 anni esatti dalla prima esposizione alla Triennale nel 1957 – ha dello Argiolas – rilanciamo il progetto di un modello innovativo che ancora oggi sa disegnare il futuro. Past Future fa parte della strategia più complessiva di valorizzazione e promozione dell’artigianato artistico: gli spazi Isola negli aeroporti, la vetrina online dell’artigianato artistico, la partnership col Cagliari Calcio, la presenza su Amazon, solo per citare alcune azioni”. Le due curatrici di Past future, Giuliana Altea e Roberta Morittu, sottolineano la portata culturale e identitaria dell’artigianato. “Quello che rende così affascinante l’artigianato sardo – spiega Altea – è, al di là della qualità tecnica e della bellezza delle forme e dei colori, la stratificata sedimentazione di cultura che lo caratterizza. La mostra ha puntato a restituire proprio questa dimensione, affiancando agli oggetti le suggestioni di immagini video e di atmosfere sonore”. Secondo Morittu, “l’avventura dell’Isola è stata importante perché si basava su un dialogo reale tra designer e artigiani”. 



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