di Bruno Culeddu

Pasqua è ormai vicina ed è vicina anche la presentazione di “Silenzi e Parole“, l’ultimo documentario di Peter Marcias.

Il film uscirà in prima nazionale il 5 aprile a Lecce nell’ambito del 18° Festival del Cinema Europeo.

Il regista oristanese esplora due realtà sociali solo apparentemente lontane della città di Cagliari: la Quaresima dei Frati Cappuccini di Viale Sant’Ignazio e la Queeresima dell’Associazione Arc di Via Puccini. Da un lato i riti cristiani seguiti da un pubblico numeroso e devoto, dall’altro le manifestazioni e gli incontri settimanali di un’associazione culturale e di volontariato tesa a sostenere  e promuovere i diritti  civili delle persone omosessuali e transgender.

I frati cappuccini, umili e laboriosi, costituiscono un  punto di riferimento per i fedeli cagliaritani. Il loro Convento di Buoncammino è annesso a un  Santuario che è meta continua  di pellegrinaggio da parte di devoti a S. Ignazio da Laconi, un  frate cappuccino venerato come santo dalla Chiesa Cattolica.

Il Convento, nato come luogo di preghiera, di penitenza e ricovero dei poveri, ha accolto anche  il beato  Fra Nicola da Gesturi, il taumaturgo Fra Nazzareno Zucca e Fra Lorenzo, deceduto nel dicembre del 2016 all’età di quasi 97 anni.

Uomo di grande spiritualità, Fra Lorenzo era noto e stimato per aver istituito la “farmacia del povero” una distribuzione gratuita di campioni medicinali donati da rappresentati e medici.

L’ ARC, abbreviazione di arcobaleno, arcu ‘e chelu e arc-en-ciel, simbolo internazionale dei movimenti omosessuali, è nata a Cagliari nel 2002 per difendere e promuovere i diritti della comunità G.L.B.T. (gay, lesbica, bisessuale, transgender). L’Associazione che si definisce democratica e pacifista, ecologista, antirazzista e antitotalitaria, libertaria e avversa al neoliberismo, combatte ogni forma di discriminazione delle persone omosessuali e transessuali.

Silenzi e parole“, girato a Cagliari, mette a confronto due realtà: quella dei Silenzi, i riti cristiani seguiti da un pubblico numeroso e devoto e quella delle Parole, giovani e non giovani che perseguono con passione un’idea di civiltà. Su entrambi i fronti agiscono uomini e donne dell’Italia d’oggi, individui che attraverso un impegno quotidiano e concreto cercano di cambiare in meglio qualcosa del nostro Paese

L’autore ha accompagnato il suo progetto con queste parole: “Mentre giravo “La Nostra Quarantena” ho sentito parlare delle iniziative dell’associazione ARC che da anni si batte in Sardegna per i diritti L.G.B.T.Q. e mi ha incuriosito la parola Queeresima. Quaranta giorni di attività sul territorio isolano volte a sensibilizzare il cittadino su tematiche riguardanti l’omosessualità, le malattie sessualmente trasmissibili, l’omofobia, una mobilitazione che culmina in una fiaccolata per le vie di Cagliari. Mentre invece i Frati Cappuccini del convento di S. Ignazio nel periodo di Quaresima, attraverso la preghiera e l’aiuto concreto, sostengono ogni giorno famiglie intere e persone che hanno perso la fiducia in loro stessi e nel prossimo, avvicinandoli a Dio attraverso il silenzio. Di qui è nata  l’idea di raccontare un’Italia sotterranea, un luogo di confronto fatto da due entità distinte, destinate forse a non incontrarsi e tuttavia ben definite. Mi sono trovato di fronte una Chiesa nuova e una Società diversa. A partire dalla raccolta di numerose interviste, dibattiti, soprattutto incontri pubblici e privati, ho affrontato questo film come un viaggio, ho scavato all’interno della vita segreta e le passioni di questi individui. Ho trovato, così almeno mi pare, una nuova concezione di democrazia!”

Peter Marcias è uno degli autori più significativi, conosciuti e apprezzati del nuovo cinema sardo.

Diplomato in regia, vive e lavora a Roma. Ha realizzato numerosi spot, documentari e cortometraggi presentati nei festival nazionali e internazionali. Le sue opere testimoniano un forte interesse per un cinema legato a tematiche sociali e politiche.

Nel 2006 il suo esordio nelle sale con il film collettivo “Bambini” (episodio “Sono Alice”) prodotto da Gianluca Arcopinto e distribuito dalla Pablo, in concorso al Taipei Golden Horse Film Festival, Giffoni, Istanbul e São Paulo.

Ha diretto la docu-fiction “Ma la Spagna non era cattolica?” (2007) che ha partecipato in concorso al Festival Internazionale GLBT di Torino, Giornate di Cinema Omosessuale di Venezia, Festival di Madrid, Buenos Aires, Valladolid, e il film “Un attimo sospesi” (2008) che è stato in concorso alla Mostra Internazionale di Cinema di São Paulo ed è uscito nei cinema Italiani, apprezzato da critica e pubblico.

Nel 2010 il suo film documentario “Liliana Cavani, una donna nel cinema” è stato presentato alle Giornate degli autori, nell’ambito della 67° Mostra D’Arte Cinematografica di Venezia, al Festival di Mosca, ed è stato candidato ai Nastri D’Argento 2011.

“I bambini della sua vita”, del 2011, è stato in concorso al 12° Festival Europeo, unico italiano. Apprezzato da critica e pubblico in sala, ha ottenuto il Globo D’Oro per la migliore attrice a Piera Degli Esposti e la nomination al Ciak D’Oro.

Il film “Dimmi che destino avrò” (2012) prodotto da Gianluca Arcopinto, è stato presentato al 30° International Torino Film Festival, distribuito nelle sale italiane dalla Pablo Distribuzione e dichiarato film d’essai dal Mibac. Ha riscosso un buon successo internazionale in diversi festival e rassegne.

“Tutte le storie di Piera” (2013) il documentario sulla figura della grande attrice Piera Degli Esposti, è stato presentato al 31° International Torino Film Festival vincendo il premio Maria Adriana Prolo. Il SNGC ha conferito al film il Nastro D’Argento speciale 2014. SKY ARTE HD l’ha mandato in onda con grande successo di pubblico.

Nell’autunno 2015 è uscito nelle sale il film “La nostra quarantena” interpretato da Francesca Neri, distribuito da Istituto Luce Cinecittà, che ha debuttato alla 51^ Mostra Internazionale del Nuovo cinema di Pesaro, XX° Milano Film Festival, Alessandria D’Egitto International Film Festival 2015 ed è stato finalista candidato ai Nastri D’Argento nella categoria docufilm 2016 e Ciak D’Oro Alice Giovani.

Il corto animato “Il mio cane si chiama vento” (2016) è stato in anteprima in concorso al Giffoni Film festival e in più di cinquanta festival d’animazione nel mondo tra cui Stati Uniti, India, Colombia.

“Silenzi e Paroleprodotto da Camillo Esposito della Capetown Film e distribuito dall’Istituto Luce Cinecittà, è stato sostenuto da Sardegna Film Commission.
Peter Marcias, oltre alla regia, ha curato il soggetto e la sceneggiatura. Il film si è avvalso di Maurizio Crepaldi (Dop – director of photography), Gianluigi Gallo (musiche), Stella La Boccetta (Aiutoregia), Davide Sardo (Suono), Andrea Lotta (Montaggio) e Gianluca Stazi (Montaggio suono).

Dopo l’anteprima del 5 aprile a Lecce il film sarà a Cagliari dal 6 aprile (Cinema Greenwich), il 7 verrà presentato a Carbonia, l’11 e 18 aprile a Oristano (Ariston), il 13 a Sassari (Teatro Civico).

Dal 13 aprile sarà visibile nelle sale della penisola. A Pasqua e pasquetta tutti al cinema con “Silenzi e parole”!



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