Cristina Sanna premiata al Palazzo Viceregio di Cagliari

di Giampaolo Puggioni

Il CIP Sardegna ha risposto con grande entusiasmo all’invito del Prefetto di Cagliari Giuliana Perrotta per festeggiare a Cagliari la Giornata Mondiale dello Sport, istituita il 23 agosto 2013 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L’importante evento organizzato dalla Prefettura in collaborazione con la Fondazione Francesco Alziator si è tenuto ieri (7 aprile 2017) presso la sala Consiliare di Palazzo Vice Regio dove numerose personalità dello sport (tra gli altri Daniele Conti, Andrea Mura), alla presenza di autorità civili e militari, hanno portato la propria esperienza di vita a testimonianza dello straordinario valore sociale e umano della pratica sportiva, agonistica e non.

In rappresentanza del Comitato Sardo Paralimpico c’era il suo presidente Paolo Poddighe e la consigliera Cristina Sanna che è stata premiata per i suoi indimenticabili traguardi sportivi nazionali e mondiali nell’atletica paralimpica in carrozzina, tra cui spiccano il bronzo a Birmingham nei mondiali del 1998 e quello agli Europei in Finlandia nel 2005.

Chiamata a rilasciare una testimonianza ai presenti, Cristina ha ribadito i concetti che costituiscono la mission del Cip: “Lo sport è coinvolgimento – ha detto – e strumento di benessere psicofisico che aiuta a superare i limiti; favorisce l’inclusione sociale e sprona a mantenersi tenaci, perché nonostante le difficoltà ce la puoi fare”. Ha poi formulato un appello preciso alle ragazze disabili, perché sono pochissime quelle che si cimentano nell’atletica: “Purtroppo ho gareggiato sempre ed esclusivamente con i maschietti, lotterò affinché si possano coinvolgere più persone in questa disciplina”.

Il giornalista Enrico Pilia, in qualità di moderatore, ha coinvolto anche il presidente regionale del CIP Paolo Poddighe che oltre ad aver ringraziato il Prefetto e ad aver portato i saluti del vice presidente nazionale CIP Sandrino Porru (altro sardo che ha fatto la storia del paralimpismo isolano), ha raccontato la sua esperienza vissuta alle ultime Paralimpiadi disputate in Brasile. “A Rio ho visto tanti atleti in condizioni fisiche davvero disagiate fare cose straordinarie – ha raccontato – e alla fine ci si domanda chi tra disabili e normodotati sia davvero il più svantaggiato. E questo fa capire l’importanza dello sport e degli innumerevoli suoi benefici”.



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