Vittoria doveva essere e vittoria è stata: un 4-0 perentorio per il Cagliari sul Chievo, che torna al successo al Sant’Elia contro la sua tradizionale bestia nera. E’ stato il sabato perfetto: una prova eccellente da parte dei rossoblù, dominatori in lungo e in largo. Risposte positive da parte delle scelte di Massimo Rastelli: sia Bartosz Salamon che Alessandro Deiola sono stati tra i protagonisti più ammirati. Nel finale, passerella per Roberto Colombo, in campo a 41 anni inoltrati. Il Chievo, sceso in campo senza diversi elementi, non è stato a guardare: il palo di Meggiorini nel primo tempo avrebbe potuto riaprire il match. Un risultato che permette di agganciare in classifica il Chievo a quota 38 e avvicina ulteriormente il Cagliari alla salvezza matematica, ormai comunque poco più di una formalità.

Rastelli sceglie Salamon al fianco di Bruno Alves in difesa e Deiola come centrocampista di sinistra. La prima nota di cronaca vede il Chievo in attacco: su un cross dalla sinistra, Castro si inserisce dalla parte opposta e manda fuori. Risposta rossoblù con Joao Pedro che lancia Borriello, sinistro sul fondo. Al 4’ punizione dalla sinistra di Bruno Alves, il tiro cross è pericoloso, c’è una deviazione, blocca a terra Seculin. Cagliari aggressivo e pimpante: Sau, in grande spolvero, apre per Joao Pedro, destro a giro, si oppone il portiere coi pugni. Al 10’ i rossoblù si portano in vantaggio: sventola di Tachtsidis dalla distanza, Seculin ribatte, irrompe Borriello che scaraventa in rete. Per il bomber, è il gol numero 15 in Campionato. Cinque minuti più tardi il Cagliari mette il risultato in ghiaccio: Sau si destreggia in area, mette a sedere Cesar con una serie di finte e di sinistro piazza il pallone nell’angolo lontano. Poco dopo cambio forzato per Maran: Cacciatore, acciaccato, lascia il posto a Spolli. Al 18’ punizione di Tachtsidis, fuori non di molto. Al 19’ suggerimento di Castro per Meggiorini che entra in area e cerca il tiro piazzato, Rafael ci mette le mani, il pallone colpisce in pieno il palo. Anche un pizzico di fortuna, a dimostrare che sarà una giornata perfetta. Al 26’ Maran è costretto ancora al cambio: Meggiorini si fa male e deve abbandonare il campo, rilevato da Gakpè. Il Chievo non è domo: al 29’ Castro con un tocco al volo libera al tiro Pellissier, Salamon ribatte, riprende ancora Gakpè, nuova conclusione ed altra respinta del difensore polacco. E’ un grande Cagliari che ruba gli occhi con una serie di trame veloci e di prima intenzione. I rossoblù vanno vicino ancora al gol al 38’: Tachtsidis smarca Joao Pedro solo davanti a Seculin, tiro sventato dal portiere clivense. Il gol del fantasista brasiliano è rinviato di una manciata di secondi: tiro cross teso di Ionita, Seculin in tuffo allontana ma proprio sui piedi di Joao Pedro, che ha il tempo di controllare e piazzare il pallone in rete. Al 42’ scambio Castro-Gakpè-Castro, tiro diretto nell’angolo, splendida risposta di Rafael che devia in angolo.

Ai fuochi di artificio del primo tempo segue un andamento da crociera nella ripresa. Il Cagliari però appena ha l’occasione punge: un tiro di Tachtsidis, deviato, mette in difficoltà Seculin. Rafael dalla parte opposta è pronto a respingere su un cross teso di Gakpè. Poi Deiola va vicinissimo al poker con un destro di poco fuori. Giostra dei cambi: nel Cagliari Farias e Barella rilevano Sau e Deiola, nel Chievo entra Bastien per De Guzman. All’88’ i rossoblù servono il poker: Farias si libera di Cesar con una serie di finte, tiro respinto da Seculin che poi respinge malamente di piede, servendo involontariamente Joao Pedro: il 10 non tira subito, fa cadere sia Cesar che Seculin per poi piazzando il pallone sotto l’incrocio. Entra Colombo per Rafael: il giusto premio ad un giocatore esemplare per comportamento, fondamentale nello spogliatoio rossoblù.

Finisce 4-0 dopo due minuti di recupero il Cagliari sale a quota 38. Domenica trasferta a Udine.



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