i fratelli Paddeu con la mamma

di Irene Bosu

Anche i sogni possono diventare realtà. Ce lo racconta Fabio Paddeu che assieme ai fratelli Roberto e Valerio hanno creato una vera e propria boutique delle meraviglie a Porto Cervo. Un ambiente accuratamente suddiviso per aree tematiche, un susseguirsi di tipicità e artigianalità, la possibilità di degustare l’eccellenza. Frades fa rivivere la Sardegna “com’era una volta”. Fabio ci svela come si è evoluta la loro idea imprenditoriale e il nuovo progetto che partirà a fine mese. 

Dal cuore della Sardegna alla Costa Smeralda con un progetto innovativo di successo. Com’è nata l’idea di Frades? Il progetto “Frades” nasce nel 2015, quasi per caso. Durante l’inverno 2015 ci viene proposto di prendere in affitto un locale nel cuore di Porto Cervo, che fino ad allora era adibito semplicemente a salumeria. Dopo alcune iniziali paure, perplessità ed insicurezze, a seguito di un’attenta riflessione, decidiamo di accettare la scommessa e di metterci in gioco. Abbiamo deciso dimettere assieme le nostre competenze per formare una squadra. 

Chi sono i titolari della formazione che scende in campo? Io all’epoca avevo 25 anni) stavo concludendo il mio corso di laurea magistrale in Economia Manageriale presso l’Università di Cagliari. Roberto, allora 23 anni, lavorava da dieci anni come Chef per rinomati hotel e ristoranti, Valerio il più piccolo (allora 17 anni) si stava appena affacciando  al mondo della ristorazione dopo gli studi.

Tre fratelli e tanta sintonia, praticamente una squadra vincente! Si, mescolando le nostre competenze ed esperienze è venuto fuori un bel meccanismo. Io mi occupo degli aspetti commerciali, amministrativi e gestionali (e nel frattempo metto il grembiule diventando all’occorrenza salumiere!), Roberto gestisce tutta la parte relativa alla cucina e agli eventi che sempre più  spesso organizziamo sotto il nostro marchio (catering, pranzi in ville e yacht, matrimoni, eventi enogastronomici nel territorio), Valerio nel giro di due anni è diventato un abilissimo pastaio, riuscendo a sfornare ogni giorno centinaia di Culurgiones e seadas.

Qual era il vostro progetto iniziale? Il nostro progetto iniziale era più che altro incentrato sulla creazione, all’interno del nostro locale, di una sorta di bottega, quelle di un tempo, che svolgevano quasi una funzione sociale rappresentando un centro di ritrovo, di confronto e di svago per le persone che andavano a  fare gli acquisti. Volevamo aprire uno spazio nel quale vendere le eccellenze enogastronomiche della Sardegna, quindi esclusivamente prodotti sardi di altissima qualità, accuratamente selezionati tra i piccoli produttori di ogni angolo della regione. Un locale composto da varie aree tematiche: un ricco banco di salumi e formaggi, un angolo enoteca riservato ai migliori  vini, liquori e birre artigianali sarde, un laboratorio di pasta fresca a vista, un angolo dedicato alle altre bontà che la nostra terra offre come olio, miele, sottoli, dolci tipici.  Il nostro scopo era quello di promuovere l’incontro tra la clientela internazionale che visita la Costa Smeralda e i tantissimi piccoli produttori della Sardegna. Successivamente all’apertura hanno preso piede le degustazioni dei nostri prodotti (all’inizio avevamo soltanto due tavoli, poi son diventati cinque e ora siamo a otto, con un totale di circa 35 posti a sedere sotto il nostro portico) e man mano hanno preso il sopravvento, diventando il nostro cavallo di battaglia. Siamo stati bravi a capire e a cambiare in corsa il tipo di lavoro su cui concentrare i nostri sforzi.  

La vostra bottega, è stata disegnata e arredata col contributo artistico di due grandi artigiani oranesi del legno e del ferro battuto, Antonio Nivola e Pierpaolo Ziranu. Un vero e proprio angolo della Barbagia artistica. Pensate che il binomio turismo-cultura possa essere vincente per attrarre turisti nella nostra isola? Secondo noi turismo e cultura in Sardegna dovrebbero andare a braccetto, ma purtroppo questo non sempre accade. All’estero l’immagine della Sardegna viene associata quasi sempre alle belle spiagge, alle vacanze. Il fatto è che le belle spiagge rappresentano soltanto il 20% di ciò che la nostra terra ha da offrire a chi viene a visitarci. Tutto il resto è artigianato, cultura, ospitalità, tradizione, enogastronomia.

Cosa faresti in merito? Occorrerebbe puntare maggiormente sulla valorizzazione di questi elementi offrendo e pubblicizzando dei pacchetti turistici integrati che spingano i vacanzieri dalle coste verso l’interno della Sardegna.

Su TripAdvisor Frades si trova al 2° posto su 63 ristoranti di Porto Cervo, con oltre 120 valutazioni “eccellenti” e 34 “molto buone”. Un vero trionfo. Qual è il segreto? Non abbiamo segreti o pozioni magiche. Semplicemente mettiamo tanta passione, impegno, sacrificio, costanza e professionalità in quello che facciamo, e questo è fortemente apprezzato dai nostri clienti. Quando il cliente mangia bene, paga il giusto, viene trattato con cura e fatto sentire a proprio agio nel locale, alla fine ti ripaga sempre con una buona recensione

Nonostante le recensioni “sospette” siete sempre sul podio! Ci tengo a precisare che abbiamo chiuso entrambe le stagioni 2015 e 2016 al primo posto su Tripadvisor, ma puntualmente durante l’inverno gli altri locali, magicamente, ci scavalcano con delle recensioni “invernali” alquanto improbabili e sospette. Nel 2015 siamo scivolati dal primo al quinto posto durante l’inverno e l’estate successiva siamo risaliti al primo posto. Ora ci ritroviamo secondi ma vogliamo tornare in vetta quanto prima a suon di recensioni!

Quali sono state le difficoltà più grandi che avete incontrato lungo il percorso? Quando si fa impresa le difficoltà sono all’ordine del giorno. La difficoltà maggiore per noi che lavoriamo stagionalmente è legata ai ritmi di lavoro durante i mesi estivi. La nostra attività è aperta circa 18/20 ore al giorno, e nonostante i turni, molte volte, il tempo per riposare si riduce a poche ore di sonno. L’aspetto più difficile è tenere testa allo stress ed essere sempre lucidi in quello che facciamo.

…E la soddisfazione più grossa che finora questa avventura vi ha riservato? Per noi la soddisfazione più grossa è sentire parlar bene di noi in tutta la Sardegna. Questo significa che uno degli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio di questa avventura, quello di far diventare nel medio lungo periodo “Frades” un marchio sinomino di eccellenza sarda, sta iniziando a concretizzarsi.

Perché avete scelto proprio la Costa Smeralda per la vostra attività? Diciamo che non siamo noi che abbiamo scelto la Costa Smeralda, ma in un certo senso è stata la Costa Smeralda a chiamarci. È stata una location che fin da subito ci ha incantato per la sua bellezza e per potenzialità che poteva offrire.

Secondo voi si può fare impresa nelle zone interne della Sardegna? Fare impresa nelle zone interne della Sardegna non è facile, ma non è impossibile. Questo lo possiamo affermare per esperienza personale, visto che oltre a Frades gestiamo un’altra attività commerciale nel centro Sardegna. Noi cerchiamo di far lavorare le imprese della nostra zona, per sostenerci a vicenda. E soprattutto cerchiamo di circondarci di persone giovani, positive, con tanta voglia di fare e di collaborare con noi. 

Che consigli dareste ai giovani sardi che vogliono avviare la loro attività nella nostra isola? Darsi da fare. Oggi i giovani sono offuscati dal sentimento negativo nei confronti del mondo del lavoro. I mass media non fanno altro che parlare di crisi, di disoccupazione, di disagio giovanile e si rischia di aumentare la negatività.  Il lavoro ai tempi d’oggi non arriva dal cielo, quindi bisogna cercarlo coi denti oppure inventarlo come abbiamo fatto noi. Ci vuole perseveranza, impegno, e soprattutto bisogna credere in quello che si vuole fare. Non devono esistere la mediocrità, sufficienza, ignoranza, presunzione.

Che cosa cambiereste in Sardegna per agevolare e stimolare giovani imprenditori come voi? La posizione geografica e la morfologia della Sardegna offrono una terra meravigliosa ricca di attrazioni naturali. Dall’altro lato della medaglia l’insularità è un grande handicap per le imprese sarde e per i sardi in generale. Qualsiasi cosa che si intende fare diventa più dispendiosa, più lunga, più difficile da fare per via del mare, quello stesso mare che in tutto il mondo ci vantano. Possiamo dire quasi che il mare rappresenta per la Sardegna una “croce e delizia”. Piuttosto bisognerebbe lavorare in maniera tale che questo handicap si senta sempre di meno. La  Sardegna ha bisogno di infrastrutture al passo coi tempi, invece ci ritroviamo con una rete ferroviaria del dopoguerra e con delle strade in pessime condizioni. La Sardegna ha bisogno di avere degli aeroporti e collegamenti aerei che facciano transitare milioni di persone, invece abbiamo i voli col contagocce e le compagnie aeree che stanno scappando via. La Sardegna ha bisogno di una politica dei prezzi dei trasporti che permetta a tutti i cittadini e alle imprese di non sentire il peso dell’insularità. È impensabile che una famiglia per venire in vacanza in Sardegna ad Agosto paghi mille euro di traghetto.  La Sardegna avrebbe bisogno di un sistema di fiscalità di vantaggio. Riuscire a intervenire su questi punti potrebbe essere uno stimolo in più per attrarre dei giovani imprenditori che vogliano fare impresa in Sardegna nonché per le imprese già esistenti che sarebbero invogliate a ingrandirsi e svilupparsi ulteriormente.

Nuovi progetti per il futuro? Abbiamo un nuovissimo progetto, che vi sveliamo in anteprima. Tra pochissime settimane (verso fine aprile/primi di maggio) apriremo un nuovo locale Frades a Porto Cervo, che si chiamerà “Terrazza Frades”. Per posizionamento, location e spazi sarà  organizzato  diversamente da quello della Promenade, ma con la stessa filosofia. Si tratta di un locale storico di Porto Cervo (la ex Terrazza Rosa, situato sui tornanti della strada provinciale 94 che collega Cala di Volpe ad Abbiadori) con una terrazza panoramica di 70mq con vista mozzafiato sul golfo di Cala di Volpe. Un locale di passaggio obbligatorio impossibile da non notare per chi passa in Costa Smeralda. Anche in questo nuovo locale si respirerà esclusivamente aria di Sardegna con lo stesso stile Frades, ma non ci sarà la cucina. Sarà dunque un locale aperto sin da presto dove faremo delle colazioni gourmet, dei light lunch, e l’immancabile aperitivo Frades a base di taglieri di salumi e formaggi, culurgiones arrostiti e specialità dal banco. Il tutto accompagnato da vini, liquori e birre artigianali sarde. Nello spazio interno replicheremo la nostra bottega in versione ristretta dove sarà presente il banco salumi e formaggi, la zona enoteca e la zona prodotti tipici sardi. La terrazza esterna invece verrà allestita con un manto erboso e un tavolato in legno per riprodurre una sorta di “giardino”, e sarà arredata con comodi tavolini, poltroncine e divanetti studiate appositamente per il contesto.



2 Commenti to “FRADES – UN SOGNO IMPRENDITORIALE CHE DIVENTA REALTA’: TRE FRATELLI DI ORANI CONQUISTANO LA COSTA SMERALDA A SUON DI PRODOTTI TIPICI LOCALI”

  1.   Isabella Masala Says:

    Perché non a New York? ;)

  2.   Cristina Puligheddu Says:

    Grandi amici Frades, bravi anzi bravissimi …..geniali….

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