evento segnalato da Giovanni Cervo

Presso l’Aula Magna dell’Università Bocconi di Milano – Via Gobbi 5

Giovedì 25 maggio, ore 21.00

- Centro Sociale Culturale Sardo Milano

- Fondazione Sciola

- Associazione Culturale Musica Oggi

- Civici Corsi di Jazz

- Kawai Furcht Pianoforti

con il Patrocinio: Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Lavoro

FASI – Federazione Associazioni Sarde in Italia

CONCERTO

SUONARE IL SUONO

DEDICATO A PINUCCIO SCIOLA

Libere improvvisazioni intorno alle Pietre Sonanti di Pinuccio Sciola

Enrico Intra               pianoforte

Gavino Murgia          sassofono e voce

Pietro Pirelli               pietre sonanti

Proiezione del documentario su  Pinuccio Sciola  “Born to Stone”  di Emilio Bellu

(premiato come “miglior corto documentario” in occasione del Berlin Short FilmFestival del 2016)

Introduce Maurizio Franco responsabile didattico Corsi Civici di Jazz

Progetto policulturale per ricordare, a un anno dalla scomparsa, un artista, uno scultore, tra i più notevoli del secondo novecento, Suonare il Suono si ispira a un lavoro artistico che ha avuto proprio nel “suono” e nella musica una componente essenziale. Le pietre di Sciola vanno alla radice del suono, dell’immagine e ci fanno scoprire la musicalità della pietra, non solo percossa, ma anche accarezzata,  sfiorata, suonata con le mani o l’archetto e, a seconda delle qualità e delle dimensioni dei materiali scelti dall’autore, produttrice di suoni di natura diversa.

Enrico Intra, personalità artistica che sta al tempo stesso nella storia e nell’attualità del jazz europeo, di cui è un protagonista indiscusso sin dagli anni cinquanta, lavora da decenni intorno al   “suono”, nel quale unisce l’idea timbrica del jazz a quella della musica euro colta del secondo novecento. I suoi progetti discografici con Gerry Mulligan e Dave Liebman, così come le sue improvvisazioni totali sulle immagini dei film dell’espressionismo, sono entrati nella storia del jazz  del vecchio continente. Recentemente ha incontrato le pietre sonanti, facendosi ispirare dai riverberi magici di queste incredibili opere dell’ingegno di Pinuccio Sciola.

Gavino Murgia è un sassofonista jazz e un cantante specializzato nel canto a Tenore nel ruolo di bassu,  da lui praticato già nell’adolescenza, oltre che suonatore di launeddas, antico strumento della tradizione musicale sarda. Unite all’estetica jazzistica, tutte queste pratiche espressive  hanno trovato una singolare originalità facendolo diventare partner di artisti che hanno fatto dell’intreccio tra culture la loro cifra stilistica, come Luciano Biondini, Michel Godard, Rabih Abou Kalil, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis, Famoudou Don Moye, Bebo Ferra, Babà Sissokò e molti altri, anche nel campo del pop e del rock.

Pietro Pirelli, musicista, performer e compositore per strumenti elettronici e acustici, ha ideato  grandi strumenti musicali multimediali ed è presente a livello internazionale  con le sue installazioni sonoro-luminose, capaci di creare un’inedita sinfonia multisensoriale grazie all’affascinante intreccio di suggestioni visive e musicali. La sua ricerca artistica lo ha portato all’esplorazione musicale dello straordinario universo espressivo delle Pietre Sonore di Pinuccio Sciola, con le quali si esibisce da anni suonandole in sempre diverse formazioni vocali e strumentali. Pirelli ha collaborato con il Living Theatre, il Teatro National di Lisbona e il Piccolo Teatro di Milano, oltre che con importanti festival internazionali dedicati al cinema, alla musica, alla luce e alla multimedialità.

Born Of Stone è stato proiettato in prima assoluta a Cagliari, nel marzo 2016, quindi al Tavolara Film Festival e al Raindance Film Festival di Londra, il più importante festival di cinema indipendente inglese, e avrà a breve una “prima” americana all’Hot Spring Festival, in Arkansas.

Emilio Bellu, cagliaritano di 33 anni, si è laureato alla Scuola del cinema di Praga, quella che ha formato Roman Polanskj e Miloš Forman e oggi ospita studenti e giovani registi di oltre quaranta nazioni. Bellu ha prodotto diversi cortometraggi, presentati a Los Angeles, e ha il sogno di internazionalizzare col cinema l’immagine della Sardegna.

Il documentario su Sciola è autoprodotto senza un centesimo di euro di contributi pubblici, dura 15 minuti, è a colori,  girato in Red Digital 4K.



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