nella foto di Alessandro Porcu, da sinistra: Ottavio Olita, Elisa Sodde, Annamaria Tosatto

di Carlo Borghesan

La nuova sala consiliare del Comune di Noale (VE), lo scorso 13 maggio, è stata teatro dell’interessante Tavola rotonda dal titolo Il ruolo dell’educazione e dei media nella creazione degli stereotipi uomo/donna … ieri e oggi, promossa dall’Associazione culturale Un ponte fra Sardegna e Veneto in collaborazione con la Commissione Intercomunale Pari Opportunità del Miranese (costituita dai referenti pp.oo. dei sette Comuni della Città Metropolitana di Venezia).

All’iniziativa, fortemente voluta e coordinata da Elisa Sodde, Presidente dell’Associazione promotrice, è intervenuto Ottavio Olita, noto giornalista e scrittore, autore del romanzo L’oltraggio della sposa, narrazione che ha fornito numerosi e avvincenti spunti alla discussione.

Hanno poi contribuito ad animare lo stimolante dibattito la prof.ssa Lidia Mazzetto, Vicesindaca e Assessora alla Cultura del Comune di Noale; l’avvocata Annamaria Tosatto, Presidente della Commissione Intercomunale PP.OO. del Miranese; gli avvocati Raffaela Mainardi e Stefano Sorino del foro di Venezia; Carlo Mazzanti, giornalista, editore e direttore di una rivista di affari internazionali; la dr.ssa Erica Bolzonella, psicologa sistemico-familiare e l’ing. Alessandro Landi in qualità di genitore proponente la c.d. “vox populi”, il trait d’union col pubblico.

Così composta, la tavola rotonda ha pienamente risposto alle aspettative. L’analisi del romanzo L’oltraggio della sposa è valsa ad affrontare il tema centrale proposto dal convegno: quello del permanere di stereotipi e pregiudizi antifemminili che condizionano valutazioni e comportamenti.

I penalisti, con un excursus storico sulla trasformazione dei codici di procedura penale e dei dibattimenti pubblici, hanno fatto un dettagliato raffronto tra quanto accaduto alla protagonista del romanzo e il presente. La psicologa ha posto l’accento sull’assoluta necessità dell’attenzione che le famiglie e le istituzioni scolastiche dovrebbero maggiormente dedicare ai modelli educativi e formativi in cui far crescere i bambini; il genitore e il pubblico hanno sottolineato la concreta difficoltà di rapportarsi e spesso contrapporsi criticamente con determinati programmi o format proposti, in particolare, dai media televisivi. Le due rappresentanti del territorio si sono soffermate a lungo su come intervenire nelle comunità locali e sul ruolo della crescita culturale. Tema, poi, ulteriormente approfondito anche dall’editore.

    Un confronto, dunque, molto proficuo che ha confermato il ruolo che la scrittura – dalla saggistica alla narrativa – deve svolgere per contribuire al miglioramento della società.



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