Giovedì 16 novembre alle 18 nella Sala dei Ritratti di Palazzo Siotto, in via dei Genovesi 114 a Cagliari, Paolo Matteo Chessa presenta il suo volume “Sulcis in fundo. Quando la mafia più sanguinaria sbarcò in Sardegna” (La Zattera edizioni).

Dialoga con l’autore il giornalista Anthony Muroni, già direttore del quotidiano L’Unione Sarda.
Introduce la serata il giornalista Fabio Marcello.

L’evento, a ingresso libero, è compreso tra le attività per il ventennale (1997-2017) della Fondazione di ricerca “Giuseppe Siotto

Il volume:
Il “giallo del pozzo” di Carbonia con l’assassinio di Gisella Orrù; il “caso Manuella”; la “Super Anonima Sequestri”; il “delitto del Bevimarket” con il suicidio di Aldo Scardella: sono alcune delle più sanguinose vicende giudiziarie che hanno caratterizzato la cronaca isolana degli ultimi 35 anni.
Paolo Matteo Chessa le ripropone con salti cronologici a ritroso nel tempo e spaziando ben oltre i confini del Sulcis e della Sardegna.
Ma è nel Sulcis, a Carbonia, che all’inizio del 1989 approda un piccolo nucleo di pregiudicati, provenienti da Gela.
Inizialmente etichettati come piccoli delinquenti di serie B, si rivelano poi componenti di una delle più sanguinarie cosche della Stidda, frangia ribelle della Mafia, in lotta con Cosa Nostra…

L’autore:
Nato nel 1950, Paolo Matteo Chessa è giornalista professionista dal 1982.



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