di Bruno Culeddu

Torna puntualmente l’annuale, “Visioni Italiane – Festival degli esordi”, concorso nazionale per corto, mediometraggi e documentari, giunto alla sua ventiquattresima edizione. Tra le Sezioni in concorso a noi sta a cuore “Visioni Sardededicata ai registi sardi o ad opere girate nell’Isola. L’appuntamento è fissato per mercoledì 28 febbraio al Cinema Lumière di Bologna.  

I film partecipanti sono stati raccolti entro il 15 novembre 2017 e preselezionati nei mesi passati dagli esperti della Cineteca di Bologna.

Questi i film selezionati:

- DEU TI AMU! (Italia/2016) di Jacopo Cullin (4′);

- DISCO VOLANTE (Italia/2016) di Matteo Incollu (25′);

- ENGINE OF TIME (Italia/2017) di Ilenia Locci, Fabio Loi (15’);

- FUTURO PROSSIMO (Italia/2017) di Salvatore Mereu (17’);

- ISOLE (Italia/2017) di Paolo Zucca (3’);

- JE NE VEUX PAS MOURIR (Italia/2017) di Gianluca Mangiasciutti, Massimo Loi (7’);

- TU RIDI (Italia-Spagna/2016) di Chiara Sulis (15’);

- L’ULTIMO MIRACOLO (Italia/2016) di Enrico Pau (20’).

Eccoli in rassegna.

DEU TI AMU! di Jacopo Cullin

Colori, sapori, odori e suoni di un tempo passato, fanno da cornice a un corteggiamento senza fine.

Jacopo Cullin (Cagliari, 1982) Si forma dal 1998 come attore tra Roma e la Sardegna. Debutta come regista nel 2012 con il cortometraggio “Buio“, coodiretto con Joe Bastardi e vincitore della menzione speciale allo Skepto Film Festival e di Visioni Sarde nell’ambito del festival Visioni Italiane 2014. Nello stesso anno gira il suo terzo cortometraggio dal titolo “Grazie a te!“, e nel 2015 dirige il cortometraggio “Non aver paura“, per la campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue.

DISCO VOLANTE di Matteo Incollu

Cagliari. Un furgone di panini disperso in mezzo al nulla. Un uomo stanco. Una ragazza risoluta.  Otto sconosciuti e una friggitrice morente. Panini leggendari e alieni sconosciuti. E la magia improvvisa. Tutto in una notte.

Matteo Incollu (Baunei, 1981) Dal  2007 è aiuto regista di Salvatore Mereu in “Sonetaula” (Ita, 2008) “Bellas Mariposas” (Ita, 2012) e “Transumanza” (Ita, 2013). Nel 2013 è primo assistente alla regia nel film commedia “Leoni“, con Neri Marcorè e Piera Degli Esposti, per la regia dell’esordiente Pietro Parolin..
Nel 2017 è vincitore del bando regionale per il cinema per la produzione del cortometraggio, attualmente in pre-produzione, “Male Fadàu“. “Disco volante” è la sua opera prima.

ENGINE OF TIME di Ilenia Locci, Fabio Loi

Nelle  S. Factory, due fabbriche gemelle del Pianeta Terra, convivono umani e robot che operano con impegno per un traguardo comune. Nel compito di ogni giorno i singolari ingredienti di una ricetta millenaria vengono lavorati per illuminare il tempo. In ciascun settore delle fabbriche si coopera in perfetta armonia mantenendo l’immemore sincronismo che permette di portare a termine la missione.

Ilenia Locci (Muravera, 1992) Nel  2012 si iscrive all’Accademia delle Belle Arti di Torino all’indirizzo Progettazione artistica per l’Impresa, dove inizia a interessarsi alle arti digitali e al cinema. Nel 2015 realizza il cortometraggio “The Spectrum of Mind” come tesi di laurea.

Fabio Loi (Muravera, 1991) Sin da ragazzino mostra attenzione per i prodotti audiovisivi, sperimentando la modellazione 3D, riprese video e animazione. Dal 2011 al 2013 frequenta Cinema presso l’Università degli Studi di Bologna. Attualmente è un freelance filmmaker.

FUTURO PROSSIMO di Salvatore Mereu

Durante il giorno Rachel e Mojo vagano per la città, alla ricerca di un lavoro che non si trova. Di notte trovano riparo in uno dei casotti di uno stabilimento balneare del litorale. Una mattina, Basilio, che ne è il
custode, durante il suo giro di ricognizione scopre che qualcuno ha passato la notte in una delle cabine…
Salvatore Mereu (Dorgali, 1965) Il lungometraggio d’esordio è “Ballo a tre passi” (2003), miglior film alla 18° Settimana Internazionale della  Critica e David di Donatello per il miglior  regista  esordiente. Seguono  “Sonetàula” (2008), presentato alla Berlinale e “Tajabone” (2010). “Bellas  Mariposas“  (2012) è stato selezionato in concorso alla sezione “Orizzonti” della 69ª Mostra del cinema di Venezia. Nel 2006 ha fondato la casa di produzione Viacolvento.

ISOLE di Paolo Zucca

Padre e figlio, immigrati, si confrontano durante la colazione sui problemi della vita quotidiana. Isole è il risultato di un laboratorio cinematografico sul tema “Le Migrazioni e il Territorio”.

Paolo Zucca (Cagliari, 1972) Ha frequentato la scuola Rai per sceneggiatori e si è diplomato in regia alla NUCT di Cinecittà. Ha scritto e diretto cortometraggi, documentari e spot pubblicitari. Nel 2013 ha esordito nel lungometraggio con “L’arbitro” presentato alle Giornate degli Autori di Venezia, tratto dal suo omonimo corto del 2008, David di Donatello e  Premio Speciale della Giuria a Clermont-Ferrand.

JE NE VEUX PAS MOURIR di Gianluca Mangiasciutti, Massimo Loi

La  tragedia dei nostri tempi vista da chi dovrà imparare a vivere il domani.

Massimo Loi (Cuggiono, 1979), Gianluca Mangiasciutti (Roma, 1977) Tra i loro cortometraggi più apprezzati: “Dove l’acqua con altra acqua si confonde“, candidato ai David di Donatello e ai Globi d’Oro 2016 e vincitore del  premio  Visioni Acquatiche al festival Visioni Italiane 2016, e “A Girl Like  You“, vincitore del Premio Oltre il Muro a Maremetraggio 2017 e nella selezione ufficiale dei Corti d’Argento.

TU RIDI di Chiara Sulis

Veronica, 28 anni, vive a Cagliari, dove si sta per laureare. Nel mentre cerca lavoro per potersi mantenere, anche se il suo sogno è fare la guida museale. Ma la realtà è ben più dura e Veronica si imbatterà in una serie di situazioni paradossali.

Chiara Sulis (Cagliari, 1978) Nel corso degli anni di studi partecipa a oltre 20 cortometraggi prodotti dalla casa di produzione “El dedo en el ojo SL” di Barcellona con diversi ruoli (aiuto regia, segretaria di edizione, direttrice di produzione, assistente alla regia e di produzione). “Primera  comunión” (2010) è il suo primo cortometraggio, che viene selezionato in più di 50 festival internazionali.

L’ULTIMO MIRACOLO di Enrico Pau

La  storia di un Cristo rimasto sulla terra dopo la resurrezione. Ormai vecchio e cadente ha dimenticato come si fanno i miracoli, ma l’incontro casuale con un giovane e talentuoso fischiettista che non riesce più ad essere intonato, lo porterà a voler riprendere.

Enrico Pau (Cagliari, 1956) Esordisce con “La volpe e l’ape” (1996), vincitore di Visioni Italiane nello stesso anno, seguito da “Storie di  pugili” (1999). Del 2001 è il lungometraggio “Pesi leggeri“, seguito da “Jimmy della Collina” (2006) con cui vince il premio Cicae a Locarno. Con “Voci sul mare” (2008) vince il Premio Libero Bizzarri. Nel 2015 gira  “L’Accabadora“, premiato al Bobbio Film Festival 2017.

A scegliere il vincitore tra questi film sarà la giuria presieduta  da Paolo Pulina, scrittore, giornalista pubblicista, vicepresidente e responsabile Cultura/Comunicazione della F.A.S.I. 

Con Pulina fanno parte della Giuria: Franca Farina, funzionaria del Centro Sperimentale  di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Bruno Mossa, cinefilo, manager e imprenditore; Alessandra Pirisi, critica cinematografica, capo redattrice di “Cinemagazzino”; Alberto Venturi, giornalista pubblicista esperto in comunicazione pubblica; Antonello Zanda, scrittore e critico, giornalista pubblicista;  Davide Zanza, critico cinematografico.

Oltre che dalla Fondazione Cineteca di Bologna, “Visioni Italiane” è promosso dal Comune di Bologna, dall’Ente Mostra Internazionale del Cinema Libero, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Cinema, dalla Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura.

La Sezione “Visioni Sarde” è realizzata in collaborazione con la FASI, con il circolo “Nuraghe” (Fiorano Modenese) di Mario Ledda, l’associazione “Grazia Deledda” (Parma) di Giuseppina Pira e il circolo “Il Gremio” (Roma) di Antonio Maria Masia.



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