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Name: Max Perlato Valentina Telò
Location: Muggiò - MB

Concorso internazionale di illustrazione, grafica e satira

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I giovani della F.A.S.I. per la musica sarda (clicca sotto)

TOTTUS IN PARI

La pubblicazione, esistente sin dal 1997, informa con regolarità di uscita e con ampiezza di contenuti sulle attività dei circoli degli emigrati sardi sia dell'Italia continentale sia dei Paesi europei ed extraeuropei. Ha la sede presso il Circolo sardo (AMIS-Associazione Milanese Immigrati Sardi) di Cinisello Balsamo, vicino a Milano. Si è avvalsa e intende avvalersi sempre più della collaborazione attiva di tutti coloro che credono nella necessità di documentare, a vantaggio degli altri sardi (residenti nell'isola o fuori di essa), le iniziative dei circoli degli emigrati operanti nella Penisola e all'estero.

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PROSSIMI APPUNTAMENTI

1 .   RHO (MI) dal 18 al 21 FEBBRAIO, la Borsa Internazionale del Turismo si terrà al Polo Fieristico di Milano-Rho. La Regione Sardegna sarà grande protagonista;
2 .   MAGENTA (MI), 19 FEBBRAIO ORE 20.30, c/o il Cineteatronuovo, il circolo "Deledda" organizza una serata con l'esibizione dei gruppi folk di Seulo e Gadoni, per la presentazione del territorio barbaricino;
3 .   PARABIAGO (MI), 20 FEBBRAIO ORE 14.30, per il carnevale locale, passerella per le vie della cittadina delle maschere. Dalla Sardegna, i "Boes e Merdules" di Ottana sfileranno per il circolo "Su Nuraghe";
4 .   BIELLA, 20 FEBBRAIO ORE 21.00, c/o il circolo "Su Nuraghe", proiezione del documentario "Toccos e Ripiccos";
5 .   BERGAMO, 24 FEBBRAIO ORE 20.00, in largo Roentgen 3, il "Maria Carta" organizza la conferenza "Emigrazione, luci e ombre";
6 .   BOLOGNA, 7 MARZO dalle ORE 16.00, c/o il Parco Nord, Festival "Brinc@" con le band musicali sarde;
7 .   CINISELLO BALSAMO (MI), 7 MARZO ORE 16.30, c/o il circolo AMIS in via Cornaggia, per la "Giornata della donna", saranno presenti le istituzioni locali e Romina Congera. A seguire, concerto di Simona Salis;
8 .   VIMODRONE (MI), 7 MARZO, c/o il circolo "La Quercia", serata musicale con Maria Luisa Congiu;
9 .   BERGAMO, 10 MARZO ORE 20.00, in largo Roentgen 3, il "Maria Carta" organizza il convegno "Le donne sarde si raccontano";
10 .   BERLINO, 11 e 12 MARZO, "Brinc@ Festival" con otto band musicali sarde;
11 .   BIELLA, 13 MARZO ORE 21.00, c/o il circolo "Su Nuraghe" proiezione del documentario "Efis, Martiri Gloriosu";
12 .   MILANO, 14 MARZO ORE 9.30, in via Daverio 7, Direttivo Nazionale della F.A.S.I.;
13 .   CINISELLO BALSAMO (MI), 14 MARZO ORE 16.00, c/o Villa Ghirlanda, il circolo AMIS presenterà il libro "Dura Madre" di Marcello Fois che sarà presente all'evento;
14 .   VIMODRONE (MI), 20 MARZO, c/o il circolo "La Quercia", serata musicale con "Sa Oghe de su Coro" diretto da Pino Martini;
15 .   BERGAMO, 24 MARZO ORE 20.00, in largo Roentgen 3, il "Maria Carta" organizza la proiezione del film "Barbagia, la società del malessere";
16 .   CINISELLO BALSAMO (MI), 2 MAGGIO, i circoli sardi della Lombardia organizzeranno "Sa Die de sa Sardigna". Programma da definire;
17 .   BIELLA, 8 MAGGIO ORE 21.00, c/o il circolo "Su Nuraghe" proiezione del documentario "Tempus de Baristas";

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Copertine Tottus in Pari

L'inno degli emigrati sardi: "Sardos semus fintzas nois"

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I CIRCOLI DEI SARDI EMIGRATI

ALESSANDRIA "Su Nuraghe"
AUCKLAND "Domus de Janas"
BAREGGIO "Amedeo Nazzari"
BERGAMO "Maria Carta"
BERLINO "Circolo Sardo"
BIELLA "Su Nuraghe"
BIRR "Amsicora"
BODIO "Coghinas"
BOLOGNA "Sardegna"
BUENOS AIRES "Raices Sardas"
BUENOS AIRES "Sardi Uniti"
CARNATE "Remundu Piras"
CESANO BOSCONE "Domo Nostra"
CINISELLO BALSAMO "A.M.I.S."
FIRENZE "A.C.S.I.T."
GATTINARA "Su Cuncordu"
GINEVRA "Circolo Sardo"
ISTRES "Ajò"
LOSANNA "Nuraghe"
MAASTRICHT "Sardegna"
MADRID "Ichnusa"
MAGENTA "Grazia Deledda"
MELBOURNE "Forza Paris"
MILANO "C.S.C.S."
MINAS GERIS "Circolo Sardo"
MONZA "Sardegna"
NEW YORK "Shardana"
OSTIA "Quattro Mori"
PARIGI "Circolo Sardo"
PESCARA "Shardana"
PESCHIERA BORROMEO "Nuova Sardegna"
PIACENZA "Efisio Tola"
PISA "Grazia Deledda"
PORTOFERRAIO "Bruno Cucca"
RIVOLI "Quattro Mori"
ROMA "il Gremio"
SARONNO "Grazia Deledda"
TRIESTE "Circolo Sardo"
UDINE "Circolo Sardo"
VIENNA "Saint Remy"
VIMODRONE "La Quercia"
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Federazione GERMANIA
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Ultimi Commenti

Christian Brondu (Istres - Francia): Grazie a tutti
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Emigrato Anziano: Cosa deve fare un sardo che vive fuori dalla Sardegna??Come faccio io da Cuneo: guardarla in cartolina!
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giusy: Grazie Mario per ricordarci che la Sardegna è anche un Popolo, e non lo strumento da sfruttare solo a scopo di benefici altrui e a fini politici. E' trascorso appena un'anno dalle elezioni Regionali, dove una gran parte dei sardi hanno festeggiato i risultati con molta energia e uforia, forse gli stessi che in questi giorni manifestano nelle strade disillusi e amari delle grandi promesse... Giovane Cagliaritano, accusare chi stà fuori di aver abbandonato l'isola non mi sembra corretto, se conoscevi meglio la storia dell'emigrazione sarda dovresti riflettere al perché OGGI si emigra ancora con le lauree in tasca. Certo la Sardegna è migliorata dagli anni 50 a oggi e meno male, ma noi sardi che viviamo fuori sappiamo benissimo come si vive e le difficoltà che si affrontano ancora nel quotidiano, noi non giudichiamo con pessimismo direi piuttosto con meno "rassegnazione" e più "autocritica".Ma ho l'impressione che i tempi migliori, siano ancora molto lontani!!!
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Mauro Demuro (Dublino - Irlanda): Carissimi amicivgrazie per questo bellissimo regalo.
Roberto sono sicuro che gradirai non poco questo gesto di Massimiliano e di Carla. un abbraccio

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Uomo Libero: ALl Giovane Cagliaritano:Sapessi quanti Sardi vengono negli ospedali di Milano. Se fosse vero quanto dici non sarebbe così. Cosa vuol dire che è comodo andarsene dalla Sardegna? Mi sono laureato a Cagliari nel 1967 in Ingegneria Mineraria con 110/110 e sono stato subito assunto da una delle più importanti Imprese di costruzioni di opere pubbliche del mondo a Milano, dove tuttora risiedo ormai pensionato. Cero il clima non è quello della Sardegna ma tutte le volte che torno a Cagliari mi rendo conto che ho fatto la scelta giusta. Sento sempre discorsi come i tuoi, che la Sardegna è bella, ecc. ma la vita è sempre la stessa: i negozi aprono alle 17 anche d'inverno, i turisti negli alberghi e nei ristoranti, gestiti dai Sardi, sono considerati "rompiscatole" da evitare o da pelare (i Sardi sono ospitali nelle proprie case, ma si sentono "servi" nelle attività ricettive e si comportano con "orgoglio"...). Ovviamente si lamentano dell'invasione dei Continentali che depredano la Santa Sardegna, ecc. ecc.
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sardo: mi sta bene cio' che dici..in quanto la mia ragazza e' di Tampere...ricordati pero' che loro sono 5 milioni..e noi siamo quasi sessanta...ce' una leggera differenza...
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Salvatore "emigrante Illoraese": ...finalmente, ogni tanto, si legge qualcosa di buono per Illorai... e che qualche paesano salga agli onori per qualcosa fatto per la comunità Illoraese, o quanto meno ne goda gli onori per l'evidenza culturale acquisita da qualche suo figlio "sparso nel mondo" - costretto dell'emigrazione. Un grazie a Mario Puddu per l'attaccamento alla terra natia alla quale ha voluto rendere omaggio nella presentazione delle poesie-canzoni arricchite dalla presenza del cantautore di fama.
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Gianfalco: Cosa aggiungere? La situazione è quella ben descritta. L'attuale crisi italiana è drammatica, ma va sottolineato giustamente che la Sardegna merita un particolare discorso a parte, perchè immersa in una realtà ai limiti della disperazione. Sembra che non ci sia più uno sbocco, nessuna speranza d'uscirne fuori. Dagli altri, specialmente dai politici, non possiamo aspettarci alcunchè. Dovremmo noi Sardi scuotere il giogo e ribellarci.Ma non ne abbiamo la forza. Sembra che non abbiamo orgoglio. Siamo succubi del potere centrale. E' da secoli che siamo maltrattati e trascurati: sempre, come allora: pocos, locos, y malos unidos.Ci mancano uomini della levatura di un Emilio Lussu, tanto per fare un esempio.Non ci resta che sperare, confidare nelle nuove generazioni.
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Un Giovane Cagliaritano: Carissimo conterraneo, condivido in parte la tua visione assai pessimistica della Sardegna. Sono del parere che si sn fatti passi avanti nel Nostro territorio , per far sembrare una regione, La Sardegna, la Migliore nel Mediterraneo. Guardiamo un pò i fatti accaduti in Campania, o all'Aquila, che a parer mio , sn + nefasti di quanto si potrebbe pensare. Molte promesse, Molti spot pubblicitari da parte di Un Governo assai poco propenso ai problemi reali del paese, ma che si diletta solo ai problemi del premier stesso. Niente o perlomeno poco si è fatto per risolvere i problemi che in quelle regioni hanno. Per non parlare della "caccia all'extracomunitario" che in questi gg , si sente parlare nei nostri tg di parte.Io sn un 31 enne di Cagliari,che ha un lavoro fisso e che è felicemente fidanzato con una "continetale" che è venuta qui ad abitare , e ti posso dire garantire, che nella mia terra, nella Nostra terra, abbiamo molti + servizi che in ogni altra regione. Non ci manca pressochè nulla. Ospedali, Supermercati, Distributori, Negozi, e qualsiasi voglia si possa cercare, noi lo abbiamo. Siamo stati i primi ad avere un decifict pari allo zero nelle strutture sanitarie, primi nelle consulenze spcialistiche oncologiche e primi (è questo è un triste primato) a dover assaggiare in modo assai salato il passaggio dall'analogico al digitale. dove tuttora lo si sta pompando, e dove sai bene anche tu, non essendo in Italia, che è una tecnologia vetusta e obsoleta. è semmai la mentalità sarda che dovrebbe cambiare. la mentalità, che hai espresso tu, ovvero pessimistica, vittima di turno, la quale dscrive la Sardegna come terzo mondo nella quale non è possibile uscire, dove non si risolvono problemi o cui è impossibile vivere.Per quanto riguarda gli onesti e i disonesti, non è questione che lo fanno o meno, è una questione semmai "che glielo permettono" , perche non è si è mai fatta una serie di leggi per colpire effettivamente chi evade le tasse e chi ci passa sono sempre di noi contribuenti o gli impiegati statali, che si vedon togliere quasi 700 euro di tasse (trattenute) per compensare agli sprechi che vengono fatti. Se si pensasse meno ai problemi personali dell'escort di turno, del politico che va dalla trans, del Morgan tossico escluso a Sanremo, al Grande Fratello e ai nefasti personaggi che ci abitano e al falso mondo che circondano, fatti di starlette, di marchi di esteriorità, ad Amici e a tutte queste varie amenità che colpiscono e che ci inculcano tramite i canali nazionali, si vivrebbe meglio. La Sardegna si è svegliata e si sta rendedo conto che non è dissimile dagli altri, e in questi gg , ammiro come moltissimi esponenti si stiano dando da fare, a Roma, per risolvere il problema dell'ALCOA. io sn una persona ottimista e penso che in questi anni si possa e si deva fare di più in Sardegna, perche diventi capitale del mediterrano, capitale del Turismo, dove esiste un mare bellissimo, osannato e invidiato anche dagli americani. per cui sn del parere che parlare sia giusto, ma definire allo sbando la Sardegna sia un grandissimo errore. ti potrei dire anche perche non sei rimato qui? a lottare? perche non sei rimato a goderti la Sardegna, piuttosto che andartene??? é molto facile tagliare la corda quando va male per poi ripensarci quando ci saranno tempi migliori. Mi viene in mente, l'anno scorso , quando il Cagliari Calcio era ultimo in classifica, dove c'erano alcuni nomi sconosciuti, e dove tutta Cagliari, disprezzava la nostra squadra sportiva per eccellenza, per poi salire sul carretto del vincitore quando si è salvata in largo anticipo e saltare allegramente in Piazza Yenne.Ora sta dimostrando (anche alle grandi)che è un ottima squadra fatta di nomi comuni che andranno sicuramente in nazionale. Pensaci. Mauro - Cagliari
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albix: Bello ed appassionante questo articolo. Ma anche difficile. Non da capire, ma da commentare. La mia impressione è che al fondo della sua analisi, peraltro acuta e reale, ci sia un equivoco, un fraintendimento, un vulnus (per così dire), dovuto, probabilmente, alla lontananza. La nostalgia dell'esule, in altri termini, contribuisce a sovrapporre, in qualche misura, il desiderio alla realtà. E la realtà è che l'Italia (e anche la Sardegna, nella misura in cui Essa ne fa parte) è così come è. E se fosse diversa, non sarebbe Italia, sarebbe Svezia, Gran Bretagna o Francia. Ho vissuto anche io all'estero, godendo dei vantaggi di vivere in un paese dove nessuno ti frega il parcheggio; negli uffici pubblici sei un vero signore; non fai la fila alle poste e non sei un evasore fiscale per principio; lo Stato non è un nemico ma cerca di essere amico; ed il politico non ruba ( o non se ne fa accorgere; oppure sa limitare le sue ruberie nel limite della decenza); le raccomandazioni sono discrete, la meritocrazia prevale sempre, i furbi sono esecrati e da esecrare(potrei continuare ma mi sembra abbastanza). Ma non erano l'Italia. Col tempo ho capito che la cialtroneria, il pressapochismo, il nepotismo, la cultura e le pratiche mafiose, il mammismo ed il paternalismo, il "tengo famiglia" coi suoi corollari di codardìa, menefreghismo, millanteria e servilismo sono tutte caratteristiche che rendono l'Italia ciò che è. Ed ho capito che senza queste sue caratteristiche non sarebbe l'Italia, sarebbe un altro posto; forse un posto troppo bello, che non può esistere sulla terra ma se esiste, esiste in un'altra dimensione. E' vero che siamo in viaggio, su questa terra, ma nonb si tratta purtroppo di un viaggio turistico o di piacere. Poi c'è la Sardegna. E qui ci sarebbe ancora di più di dire. Ma credo di avere già abusato dello spazio e del tempo del lettore; e quindi rimando il discorso ad un'altra occasione. Auguri
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Giampaolo Nonnis: Ciao Mario, mi fa piacere incontrarti per caso su internet e leggere un tuo scritto così appassionato e che in massima parte condivido. Putroppo oggi in Italia ai soliti mali storici che denunci con chiarezza si aggiunge l'anomalia del governo Berlusconi e dei suoi accoliti. Di fatto stiamo attraversando una grave crisi economica e ad una strisciante riduzione degli spazi di democrazia. E' necessario che i giovani sappiano trovare quella forza e quell'energia necessaria per un forte impegno sociale capace di dare all'Italia ed alla Sardegna una valida ed onesta classe politica. Ciao Giampaolo Nonnis
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Teresa Fantasia (Moreno - Argentina): Carissimi Amici Peduzzu,sono felicissima che anche attraverso Tottus in pari venga conosciuto il vostro meraviglioso Parco e l'opera di Graziano.
Mi sarebbe piaciuto di tutto cuore essere presente alla benedizione della bellissima scultura della Madonna di Bonaria Patrona massima e mamma della Sardegna e di Tutti i Sardi,rappresentando il circolo Sardegna di Moreno, appunto perchè, come è di pubblica conoscenza, monsignor Pietro Otorino Alberti a nostra richiesta lo aveva benedetto e consacrato alla Madonna di Bonaria promettendo
inoltre portarci una statua il giorno della posa della prima pietra del sodalizio dove inoltre avevamo iniziato a costruire la prima Chiesa Sarda di Argentina. Putroppo (ti ho gia scrito in privato) nessun rappresentante del nostro circolo è stato presente dovuto ai lutti che hanno colpito duramente la mia famiglia e la nostra piccola comunità sarda, la scomparsa imprevista e prematura di Raul Eduardo Aguirre e di Antonio Fantasia, tutti e due soci fondatori, chiarito questo, ti saluto con una forte abbraccio estensivo a Graziano, Mario e le vostre rispettive famiglie. con AMISTADE e affetto Teresa
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Alfonso Stiglitz (Cagliari): Gentili Max e Valentina, ho visto, anche se in ritardo, il mio articolo sul vostro blog e volevo ringraziarvi per la gentilezza mostrata. L'articolo fa parte di una serie (una sorta di rubrica che chiamo tra me e me "Sardi in contrappunto") che sto scrivendo su richiesta della redazione del Manifesto Sardo che mi sembra corretto ricordare. Il 15 di gennaio è uscito il secondo "sardi pelliti" e il primo di febbraio uscirà il terzo, sulle deportazioni di sardi, antiche e recenti.
Cordialmente

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Mauro Demuro (Dublino - Irlanda): Ti ringrazio vivamente per questa "porta aperta"...sono 10 che vivo fuori dall'Italia, meglio Sardegna....e fa piacere pertanto essere invitato in una "casa dal cuore Sardo.." Mi piacciono le persone che come te cercano di contribuire a far conoscere il meglio...al meglio della nostra terra...io nel mio piccolo cerco di prendere il tuo esempio.. il 16 Feb come probabilmente ti ha informato la mitica Carla, inaguriamo qui a Dublino la mostra fotografica sulla lavorazione del Sughero in Sardegna .
Spero che a questa iniziativa ne seguano altre , sempre ispirate alla Terra Madre.
Questo tipo di atteggiamento cerco anche di averlo nel sito dell'agenzia immobiliare di famiglia, non a caso chiamato LIVE IN SARDINIA. Con miei fratelli abbiamo deciso di non vendere solo case,che e' ovviamente il nostro "core business", ma di creare una newsletter x raccontare storie semplici, che possono essere il racconto di chi ha comprato casa nella nostra Isola, mettere a conoscenza i nostri visitatori di un nuovo portale che promuove una certa area geografica....un nuovo volo con cui arrivarvi...e cosi via .Abbiamo pubblicato 6 articoli sino adesso, non visibili al momento perche' stiamo risolvendo dei problemi tecnici). Vedendo i bellissimi articoli di Fratelli D'Italia/Tottus in Pari (cosa vuol dire?scusa ma sono Gallurese...)sul Carnevale Sardo mi ha fatto ritornare alla mente che l'anno scorso volevamo scriverci qualcosa a riguardo..ma non l'abbiamo mai fatto.
Da qui l'idea di chiedere a Carla se potevo "rubare" parte di questi racconti e tradurli in Inglese per la nostra newsletter. Ovviamente avrei citato fonte e autore....
L'idea e' di amplificare il messaggio/la missione con la lingua "parlata dal mondo" ...non faccimao tante visite, oscillano tra 1000 -1500 al mese, pero siamo visti in tutti i continenti. A me piacerebbe davvero dare continuita' alla newsletter pubblicando almeno un articolo al mese....e dare al sito un carattere di Sardita' che manca a tutti gli altri dove propongono offerte immobiliari, nel nostro piccolo vogliamo distinguerci e offrire qualcosa in piu' a tutti gli stranieri interessati a stabilirsi e passare un po' di tempo in Sardegna.
Questa e' l'idea di fondo Massimiliano, non vogliamo solo vendere "4 mura e un tetto", ma far apprezzare la nostra Isola a 360°. Che ne dici? mi vuoi ospitare almeno una volta al mese a casa tua? Continua cosi amico , grazie anche da parte mia per quello che stai facendo

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Alberto Areddu: Credo sarebbe utile ricordare, per quante lontane, le origini albanesi dello studioso e politico sardo, cosa che mi pare non si voglia fare da nessuna parte in sardegna, dato che tali origini a molti dei sardi non vanno punto a genio. Rimanderei invece in merito a web.tiscali.it/sardoillirica/sardoillirica
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Carla Caredda (Torino): Max grazie mille. Ho letto l'articolo su Ornella, la conosco, abbiamo fatto l'università insieme..e anche un bel viaggio a Londra. Puoi meterci in contatto? Mi farebbe piacere farle i complimenti

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albix: Parafrasando Il Sommo Poeta mi viene in mente questo auspicio: "E a dir di Lingua Sarda e di Sardigna/ le lingue nostre mai si sentan stanche!" Albix
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Francesca Madrigali (Cagliari): Carissimi,
vi segnalo il mio articolo sul Rapporto del lavoro in Sardegna 2009 per Sardinews, mi sembra particolarmente interessante far conoscere anche ai sardi "fuoriusciti" la situazione dell'isola così come descritta dalle statistiche ufficiali (tanto la situazione reale, loro, o i loro padri e nonni l'hanno già verificata sul campo, purtroppo).
http://www.sardinews.it/Ricerca.html

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Vitale Scanu (Porlezza - CO): Grazie per l'ennesima e gradita ospitalità. Però, se permetti, qualsiasi articolo senza nessun acapo, diventa un mattone illeggibile. Ciao.
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Giusy Porru (Parigi - Francia): l'articolo rispecchia molto bene coloro che si impegnano come Mina e il Signor Atzas... non si potevano elencare tutte. Ci saranno sicuramente altre occasioni!
Splendida foto, certo è il simbolo più adatto per la Francia
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testimonianza d'affetto per la Sardegna (2004)

Notizie : Cronaca

La ricerca di te (Tazenda)

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Le "Giornate Sarde" giunte alla settima edizione ad Ostia per merito del circolo "Quattro Mori"

postato da piffilandia@tiscali.it [24/11/2009 20:20]

di Piero Nera (nella foto Maria Luisa Congiu)

 

Per quanto tutti abbiano letto o sentito palare o ascoltato sulle giornate sarde non si possono trasmettere le sensazioni provate totalmente,si devono viverle direttamente, assaporare in tutti i sensi tutto ciò che loro  trasmettono. Constatare la fragranza della Sardegna,con  la sua musica offerta con grazia da Maria Luisa Congiu,che con i sui canti armoniosi ha avvolto in un abbraccio musicale tutti i presenti è stato emozionante. Abbiamo rivissutole tradizioni storico culturale,con la conferenza su " San Giorgio Vescovo di Suelli" dove il Dott.Antonio Cordeddu ha ripercorso la vita e la storia nei paesi dove ha dimorato il Vescovo. L'esibizione dei gruppi folk "Le tradizioni Popolari" di Suelli e della "Associazione Abbasantese"  di Abbasanta hanno deliziato con i loro balli e canti e con la sfilata per le vie di Ostia non solo i visitatori della festa, ma  tutti i Lidensi .Con i Tenores di Torpè ,abbiamo accolto con allegria tutti coloro che hanno frequentato la festa nei suoi tre giorni. Per tutta l'intera manifestazione si è potuto gustare una cucina di antiche tradizioni,cercando poi di catturare la cutiosità dei presenti con il "Museo del grano"di Ortacesus diretto da Claudia Melis e con la "Mostra del pane"di Settimo San Pietro diretto da  Fadda Anna Rita e con l'Associazione  "Santu Engiu Tzaffaranu" di San Gavino Monrreale rappresenta da Fausto Gaboni. Abbiamo ripercorso le storie dei nostri avi attirando l'attenzione di tutti ma soprattutto degli alunni delle scuole,i quali si sono dilettati nell'impastare il pane,sotto l'attenda direzione di Claudia Melis e Graziella Pisu. Abbiamo cercato di mostrare e accogliere tutti con cortesia mostrando la bellezza di un isola la Sardegna,tanto lontana,quanto vicina con i suoi splendori che non hanno mai fine. Non importa quanto grande sia la determinazione a la sciare da parte qualche pregiudizio,perché Le Giornate sarde comunque sono riuscite a meravigliare con la loro vastità e pluralità,tutti colori che le hanno visitate. Per cui nulla è mai esattamente come si aspetta ma soltanto l'inaspettato vi accompagnerà fino alla prossima edizione. Canale 10 Tv locale di Ostia ha dato riprova della grandezza delle Giornate Sarde.